9 cose che gli ospiti di un matrimonio si aspettano dagli sposi | Anna De Vivo - Grace Eventi
9 cose che gli ospiti di un matrimonio si aspettano dagli sposi

Mettetevi per un attimo nei panni degli invitati a un matrimonio: se non è curato con attenzione, il giorno delle nozze potrebbe diventare per loro una vera e propria tortura. Alle coppie di sposi, dunque, un invito dal cuore: È vero che il giorno delle nozze è il vostro giorno, ma cosa sarebbe senza il piacere di amici e parenti? Prendetevi cura dei vostri ospiti, rispondendo con puntualità alle loro richieste non espresse.

1. Inviti puntuali e dettagliati

Intanto gli ospiti si aspettano di essere tali. Gli inviti vanno recapitati due o tre mesi prima e attenzione a cosa scrivete nelle partecipazioni. È comunque opportuno dare più tempo ad amici e parenti e inviare un “Save the date” almeno sei mesi prima.

2. Indicazioni (eventuali) sul regalo

La maggior parte delle persone preferisce ricevere un suggerimento direttamente dagli sposi. Secoli di regali indesiderati, accatastati in cimiteri di chincaglierie inutilmente costose, hanno finito per rendere la lista di nozze un’abitudine estremamente diffusa. Può essere redatta in un negozio fisico, digitale o per un servizio a cui partecipare secondo “colletta” (es. la luna di miele). In ogni caso, se avete previsto una lista di nozze, ditelo in tempo. I vostri ospiti accoglieranno la notizia come un gesto di pietosa liberazione da tutte le loro angosce.

3. Indicazioni (eventuali) sull’abbigliamento

Il dress code di un ricevimento di nozze è così consolidato che, di solito, non è necessario dare indicazioni. Ciononostante i tempi vertono verso una certa informalità e, specie per alcune fasce di età, si ammette un po’ di “flessibilità”. Ciò comporta un problema per l’ospite, che non vuole sentirsi fuori contesto né in un senso, né in un altro. Potreste dare indicazioni su come vestirsi tanto in tono “perentorio” e stringente, quanto scherzoso e cautamente permissivo (es. “Cravatta sostituibile con monocolo e atteggiamento patrizio”).

4. Attenzione alle allergie alimentari

Una volta fatta la lista degli invitati, cercate di ricordare chi sapete essere allergico e organizzate una rete fatta di pochi, utili “informatori”. Successivamente – e se opportuno – chiamate i diretti interessati per ricevere conferma. Cercate di realizzare il tutto in tempo utile per organizzarvi con il ristorante: nessuno vuole ricordare il vostro matrimonio per la dieta a cui è stato costretto… o peggio!

5. Indicazioni stradali per la location

Avete organizzato il vostro matrimonio in un castello, nelle antiche e boschive zone del Sannio? Bella scelta, ma evitate le ire degli ospiti, smarritisi su una statale tra tir e lupi: dite loro come arrivare a destinazione. Potete condividere una mappa sull’invito, su un sito Internet, creare un link per il percorso su Google Maps, comunicare le coordinate GPS: qualsiasi cosa, pur di portare gli ospiti entro le mura del castello!

6. Un buon motivo per condividere il tavolo

L’organizzazione dei tavoli a volte è un vero e proprio dilemma. Fate in modo che agli ospiti sia chiaro non solo dove si debbano sedere, ma anche perché proprio lì. Non è possibile fare contenti tutti, ma è necessario fare in modo che la “logica di posizionamento” risulti chiara e incontestabile. In questo modo l’invitato non si sentirà mai un ospite di serie B e si predispone a vivere la giornata con animo sereno. Se poi curate con particolare attenzione anche l’allestimento dei tavoli, vedrete che gli invitati si siederanno con il sorriso sul volto e avranno un argomento di conversazione bell’e pronto: “Che belli questi tavoli!”.

7. Le bomboniere

Gli ospiti le espongono, le consumano, le usano, le coltivano: sono le bomboniere, ricordi di matrimoni passati e garanzia di matrimoni futuri. Anche l’ospite più pio elaborerà, nel proprio intimo, un giudizio sul vostro matrimonio e lo trasporrà sulla relativa bomboniera. Questa deve essere coerente con il tema scelto per il ricevimento e il più possibile “trasversale”, ossia in linea con il gusto degli invitati.

8. Intrattenimento e pause

La giornata del matrimonio è lunga e faticosa anche per gli invitati. Il buon cibo e l’affetto per gli sposi aiutano a vivere una giornata piacevole, ma non bastano. Gli ospiti si attendono pause durante il pasto e una forma di intrattenimento che sia rispettosa di tutti. Contemporaneamente bisogna tenere presente che, quanto più aumentano gli intervalli, tanto più dura il matrimonio. Fate in modo che la “curva del divertimento” resti sempre alta… ma non tiratela troppo per le lunghe!

9. Pietà!

Un matrimonio organizzato alla perfezione può intrattenere – tra cerimonia e ricevimento – anche per 10 ore. Non è facile e, soprattutto, non è obbligatorio. Gli ospiti hanno esigenze diverse: C’è chi ha i figli piccoli, chi quel giorno ha lavorato e chi l’indomani deve partire per un viaggio d’affari. Siate disponibili e comprensivi verso le esigenze dei singoli, ma non fate durare il matrimonio così tanto da mettere in difficoltà la maggioranza degli invitati. Una bella giornata non è questione di quantità, ma di qualità; così come il piacere con cui si è vissuto il giorno del matrimonio non è dato dalla somma delle ore trascorse, ma dallo stile che ha permesso di portare gli ospiti dalla chiesa al dessert… senza quasi accorgersene!

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